Visioni dal blog

"...anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone."

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Utente: Rosybat
Nome: Rosy Battaglia
Sono una "polemica" di natura. E' più forte di me. Sono un'idealista ogni tanto anche illusa. Con il tempo sono diventata un po' più tenace.

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sabato, 03 ottobre 2009

Milano, 3 ottobre presidio per diritto e libertà d'informazione

 

7725_103233829689481_100000085933790_95426_6496616_n Appuntamento al presidio in Piazza Duomo, ci vediamo lì !

postato da: Rosybat alle ore 14:48 | link | commenti
categorie: visioni, milano, diritti, giornalismo, resistenza, visione, buone pratiche
martedì, 29 settembre 2009

Ho una trentina di cause. E non riesco ad avere una polizza per le spese legali

Corriere della Sera.it
Luigi Ferrarella, sulle pagine di questo giornale, ha sollevato un problema che condivido e mi tocca da vicino: la pressione politica (che in Italia è particolarmente anomala) sul condizionamento della libertà d’informazione forse non è l’aspetto più importante, anche se ciclicamente emerge quando coinvolge personaggi noti. Per questo facciamo grandi battaglie di principio e ignoriamo gli Leggi ancora...

postato da: Rosybat alle ore 21:20 | link | commenti
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Compleanno in tv del premier : «Chiamatemi più spesso, mi sento solo»

Corriere della Sera.it
ROMA - Scherza nel giorno del suo 73esimo compleanno Silvio Berlusconi. In collegamento telefonico lancia la battuta: «Chiamatemi più spesso, perché così mi sento meno solo...». Il premier ha concluso così la telefonata con «Unomattina» rispondendo ai conduttori, il vicedirettore del Tg1 Susanna Petruni e a Stefano Ziantoni. «Siamo qui ogni mattina - ha detto quest’ultimo - questa è Leggi ancora...

postato da: Rosybat alle ore 11:52 | link | commenti
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Io so...


postato da: Rosybat alle ore 11:26 | link | commenti
categorie: resistenza, informazione, democrazia, visione
mercoledì, 02 settembre 2009

Di ritorno, dall'estate...

Riposata, abbastanza.

Ho conosciuto molte persone, simili a me per passioni e lotte. E questo mi ha fatto sentire meno sola.

E andrò avanti.

Questo blog cambierà faccia e impostazione, forse migrerà.

Già un po' in ansia per i progetti di questo settembre da quadratura astrale. Basta leggere l'oroscopo dello scorpione di questa settimana su internazionale, per intenderci.

A presto, amici e nemici!


postato da: Rosybat alle ore 23:14 | link | commenti
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martedì, 21 luglio 2009

Vacanze e dream, in barca con Zio Ciano

“C’è l’idea diffusa di una Sicilia legata alle tradizioni religiose, ai culti di santi e famiglia. Questa, invece, è una terra contaminata dalla civiltà industriale, chiusa dalla presenza Nato nel porto”. A parlare è Ivano Di Modica, anima organizzativa di “Casa Comune Area Teatro”, cantiere sociale e culturale di Augusta, in provincia di Siracusa.
Nato nel 1996, il centro accoglie i fermenti di associazioni culturali, realtà politiche e movimenti artistici, che non si arrendono. Uniti nell’impegno costante di un presidio per la pace, per lotta alla mafia e a sostegno della legalità.  
Situato a 100 passi dalla Porta Spagnola, in quella piazza ribattezzata, dai ragazzi che la frequentano, piazzale Peppino Impastato. E a qualche metro dal filo spinato della base Nato, dove spesso si sfilacciano le bandiere della pace, appese alle finestre del centro.
“Da qui la voglia di parlare di un’altra realtà, di comunicare quello è successo nella nostra città ” racconta Ivano. Voglia che sfocia in un ambizioso progetto culturale, che nel giro di pochi anni, porta le produzioni teatrali di “Casa Comune Area Teatro” e dell’Associazione Culturale “Il Muro”, sui palcoscenici di festival, centri sociali e zone industriali di tutta Italia.  Fino all’apertura di un piccolo spazio teatrale proprio, la “Sala Magnani”, inaugurata lo scorso 7 marzo.
“Investire in una struttura teatrale che vive e si nutre del proprio territorio, per poi proporsi in giro per il mondo”. Ed è questa l’idea che vede protagonista e mattatore Alessio Di Modica, il “cuntastorie” che riscopre la tradizione de “u cuntu” siciliano, e la rinnova in maniera personalissima. 
Da “La favola industriale”, spettacolo di narrazione sulla storia della città di Augusta, delle sue raffinerie e delle devastazioni ambientali in nome del lavoro sicuro e del progresso, a “Zio Ciano Dream” del 2008, storia cantata e animata, degli ultimi pescatori del borgo.
Dream che è, invece, diventato realtà  per i giovanissimi attori cresciuti alla “Casa Sociale Area Teatro”: Corrado Portuesi, Erika Salomone e  Salvo Pugliesi,  protagonisti di “Clown a piede libero”,  uno degli spettacoli offerti alla città dalla Sala Magnani nelle scorse settimane.  
E tra workshop, campi di volontariato internazionali sull’arte dei clown e laboratori teatrali sulla legalità attivi per tutta l’estate, le prove del nuovo spettacolo pronto per la tournèe: “Donne, uomini e Giganti”, leggende vere di storie fantastiche.

 

Info Casa Comune Area Teatro
Tel 0931 1966051– 360633599
Ø       www.alessiodimodica.com ; www.myspace/salamagnani ; www.myspace/cuorediclown, www.casacomune.it
 

postato da: Rosybat alle ore 21:50 | link | commenti
categorie: mare, ambiente, visioni, casa, giovani, resistenza, visione
giovedì, 16 luglio 2009

Stati generali Expo 2015: il sogno della società civile

Lo spettacolo è andato in scena oggi, al Teatro Dal Verme, dove oltre 700 persone, insieme al Presidente Roberto Formigoni, al Commissario - Sindaco Letizia Moratti, hanno recitato, inconsapevolmente o no, la loro parte di cittadini.

Colonna sonora, "La libertà" di Giorgio Gaber, che ricordava come "libertà è partecipazione". Ma forse più che di libertà possiamo parlare di "opportunità di partecipazione". Che è stata in effetti gentilmente concessa.

Con due anni di ritardo.

Gli Stati Generali Expo 2015, nell'intenzione degli organizzatori volevano probabilmente essere una grande kermesse, più che con l'intento di supplire alla mancanza di un confronto tra istituzioni e società civile, con la volontà di rassicurare investitori ed osservatori sul buon esito del progetto.

Oggi però le liti per l'attribuzioni di competenze, ruoli di controllo, commissioni di garanzia (dopo che la commissione antimafia è stata affossata dallo stesso consiglio comunale milanese) e altro ancora, sull'ambita macchina Expo, sono state sopite.

Il risultato è stato un contrasto ancora più evidente della distanza della politica dalle persone. Come lontani sono apparsi i temi della fame e dell'alimentazione, coperti dalle necessità di una città soffocata dall'inquinamento e dalla crisi economica.

Cinque minuti per esprimere il proprio progetto, pochissimi per portare il proprio contributo, quando le infrastrutture più pesanti, i progetti di suddivisione del territorio sono già stati decisi, perlomeno a grandi linee.

Le voci dissonanti, poche e quasi sommesse. A partire dai rappresentati dello Slai Cobas, alla quale è stato concesso diritto di parola e che hanno con semplicità, ingenuità quasi, chiesto al presidente Formigoni di non cementificare l'area di Arese ( ex Alfaromeo, qualcuno se lo ricorda ancora?), e cercare di ricollocare oltre i 70 lavoratori rimasti a vigilare su un'area divisa tra logistica e topi. Un area che fa gola agli speculatori e che avrebbe dovuto essere il famoso incubatore per l'auto ecologica, mai partito, promesso dallo stesso governatore.

Ma, nonostante tutto ciò le proposte sono arrivate, dalle più svariate parti sociali che, probabilmente, non si erano mai incontrate prima.

Dalla richiesta di un Expo giusto giunta da Giovanni Petrini, l'artefice di "Fai la cosa giusta", la fiera del consumo critico, che, guarda caso propone uno stile di vita alternativo, equo e solidale, attento alla qualità ambientale e dei cibi. Una piazza pubblica dove poter condividere progetti sociali e sostenibili che già esiste.

A un Expo che lasci una città verde, con collegamenti tra i parchi della città senza auto, con spazio per bambini e ragazzi. Senza enormi stand di cemento ma, magari, con un grande tendone del Circo EXPO itinerante, come proposto da Don Mazzi.

Passando per un Expo della solidarietà che applica il principio di sussidarietà in modo coerente, ma che chiede aiuto per formare educatori e riuscire a pagare degli stipendi a chi non può più permettersi di fare il volontario a vita, come ricordato dalla giovane rappresentante della Consulta Decanale Pastorale milanese.

Una città dedita al risparmio energetico ed a coltivare orti condominiali, e con pannelli solari sui tetti delle scuole come proposto dall'architetto Maria Bernini. Una città per le famiglie, una città per i giovani dai quali è giunta la voce più forte per la richiesta di luoghi di socialità e risposta al precariato.

Una città ideale, insomma.


venerdì, 03 luglio 2009

Ecologia politica

Perchè mi domando, nonostante la brutta bruttissima politica di questi giorni, che autocertifica il razzismo di stato, sento ancora bisogno di una buona politica e buona informazione?

E perchè mi domando, mi tocca invece sentire uno come Lupi dire che "il catechismo della Chiesa cattolica ritiene fondamentale per un paese, nel nome del bene comune, che si possano regolamentare, rispettando la dignita' umana, gli accessi sul proprio territorio''. o Carlo Monguzzi, sul manifesto del 30 giugno "la sicurezza è determinante"?

Oppure tutti i pdemocratici addosso alla Serracchiani? E la giravolta di candidature del maggior partito di opposizione ancora una volta prima di un congresso, anzichè sentire vere idee e veri programmi ? Ma le primarie non erano state appena fatte? Ma le percentuali DS+Margherita, Ulivo + ecc. ecc., PD non sono le stesse almeno da 5 anni?

Voi direte, questa è pazza, sta vaneggiando. Può essere,  a caldo e stanchezza può essere imputato tutto.

Ma penso che proprio per quello che ho riportato sopra è necessaria una nuova politica.

Citando  Jean-Paul Fitoussi ed Éloi Laurent :

"...La crisi alimentare ed energetica mondiale, non meno della crisi finanziaria, riporta viceversa al rapporto essenziale che deve esistere tra la ripartizione dei "mezzi di sussistenza" e la ripartizione del "diritto a sussistere", tra ecologia, giustizia sociale e democrazia. Un nuovo sviluppo potrà essere sostenibile, da questo punto di vista, solo se sarà democratico, nel senso che saprà assicurare a ciascuno il diritto a sussistere. Detto altrimenti: l'unica decrescita davvero importante è la decrescita delle disuguaglianze."

Ma , mentre in Italia il movimento ambientalista fa capo a cento teste (basta guardare la confusione di Legambiente sull'Expo 2015 e altri argomenti come incenerimento dei rifiuti...) in Europa come sempre abbiamo chi ci guarda dall'alto come "Europe écologie" la quale dice: "al capitalismo in crisi, meglio sostituire un’alternativa fondata non sulla dittatura della finanza ma sull’equità; non limitare, poi, il campo dell’ecologia a questioni come quella dell’emergenza clima e, terzo, cercare un altro equilibrio in cui l’uomo possa trovarsi a convivere con i nuovi modelli di sviluppo senza, necessariamente, votarsi alla decrescita".

Mentre noi, rincorriamo la Lega e Forza Italia sulla sicurezza, rimane il coraggio di uomini cattolici come Alex Zanotelli, su cui riflettere tutti, cercando di svegliarci dal torpore.

Il mio oroscopo l'aveva detto oggi, di stare zitta...


venerdì, 26 giugno 2009

Stanchezza e riflessioni

HPIM0054

Ci sono giorni in cui vorresti avere la forza di non fermarti mai, di ribaltare il mondo, di gridare a tutti: basta, ascoltate la verità.

Ci sono altri in cui ti senti un animale ferito e braccato, circondato da fantasmi e vicino alla morte.

Altri ancora in cui ti rendi conto che ciò che hai di più caro è già vicino a te. E dovresti tenerlo più stretto.

 

 

 


postato da: Rosybat alle ore 19:42 | link | commenti
categorie: visioni, controcorrente, visione

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